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Specie: Buxus - Famiglia: Buxaceae

Origine

Il nome botanico di questo arbusto deriva dalla parola greca 'puxus', che significa ‘piccola scatola’, in riferimento, probabilmente, all’utilizzo che veniva fatto del legno di questo arbusto per creare contenitori. Il Bosso è un arbusto sempreverde, a crescita lenta; può raggiungere altezze non superiori ai 5 metri.

La specie più frequentemente coltivata nei giardini, Buxus sempervirens, è originaria dell’Europa sud-occidentale. Cresce in diversi ambienti, nei boschi e nella macchia mediterranea. Da secoli rappresenta un elemento tipico dei giardini ornamentali, dove viene coltivato esapientemente potato, facendo assumere alla pianta forma e struttura a puro scopo estetico (arte topiaria).

Come coltivare

Pianta estremamente tollerante, vive bene sia in pieno sole che all’ombra totale, dove la crescita rallenta e la foglia è più scura. Resiste tanto al caldo estivo quanto agli inverni gelidi.

Da aprile a ottobre il terriccio va mantenuto appena umido, innaffiando con moderazione. Curare bene il drenaggio ed evitare ristagni idrici soprattutto in vaso, perché favoriscono marciumi
radicali e attacchi fungini. Va innaffiato anche in inverno, se il clima si mantiene asciutto e non gela.

In primavera si consigliano concimazioni ricche in azoto per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione , si consiglia Solabiol Orti e Giardini con Natural Booster alla dose di 100 g/m². Si rinvasa ogni 2 anni, in primavera.

Ad eccezione della cv "Hansworthiensis", molto vigorosa, tutte le cultivar di Buxus hanno crescita lenta. Tenete il Bosso sempre ben potato, in modo da fargli assumere e mantenere la forma desiderata, accorciandone i rami con costanza, durante il periodo estivo. Per promuovere la formazione di nuovi germogli, eseguite una potatura più energica in primavera.

Avversità

Tra le avversità più comuni del bosso  c'è la piralide del bosso (Cydalima perspectalis) in grado di defogliarla completamente e ridurre la sua chioma ad uno scheletro. Per monitorare la comparsa di quest’insetto, si applica in maniera preventivaSolabiol Cattura Insetti Geranio e Bosso, così da intervenire immediatamente in caso di presenza.
In caso d’infestazione utilizzare, per un trattamento biologico, Solabiol Insetticida Abbattente PFnPO, oppure in caso di grandi superfici trattate con Solabiol Success PFnPO (0,8-1 ml/1 litro d’acqua) o, per un trattamento convenzionale Decis Giardino AL PFnPO, oppure Decis 15 EW Hobby PFnPE.

Una delle principali avversità del Bosso è la "ruggine", che può danneggiare foglie e fusto e, nei casi più gravi, far morire la pianta. Questa malattia potrebbe essere già presente nella pianta che acquistate; per questo motivo si consiglia sempre di tenere in isolamento la pianta per due o tre settimane prima di metterla in terra, per accertarsi che non sia infetta. 

Propagazione

La propagazione può essere fatta per talea, con porzioni di ramo semi-legnoso prelevate in estate. Le talee generalmente radicano con facilità quando poste in un terreno sciolto e sabbioso.

Il Bosso ha foglie ovali, piccole e opposte. I fiori, piccoli, di colore giallo-verde, sono insignificanti. Nonostante ciò, questa pianta è unica per la caratteristica di poterla potare facendole assumere le forme più svariate: può essere utilizzata come siepe, di copertura o protezione, oppure come cespuglio ornamentale, coltivato in terra o in vaso.

Buxus sempervirens "Suffruticosa", caratterizzato da foglie piccole e lineari, è perfetto per la creazione di siepi più basse. La cultivar "Aureovariegata" ha foglie variegate di bianco; la cv "Compacta" ha struttura compatta, adatta per cespugli; la cv "Graham" ha struttura più eretta e allungata; le cv "Blandy" e "Balearica" hanno foglie più grandi.

Lo sapevi? Curiosità sul Bosso

Il legno di Bosso, uniforme e privo di nodi, è utilizzato per la produzione di pedine per il gioco degli scacchi, per la produzione di mobili e come legno da intarsio, anche per la produzione di violini.

I giapponesi eseguono tradizionalmente una potatura molto meticolosa. L’arte topiaria veniva eseguita fin nell’antica Roma; Plinio il Giovane, nei suoi manoscritti, descrive una terrazza adornata con cespugli tagliati con diverse forme di animale.