Carciofo

Alimento a basso tenore calorico. Scopri di più su Carciofo

Nutrizione

Protezione del giardino della casa

Protezione dell'orto e del frutteto

Scopri di più su Carciofo

Famiglia: Compositae - Specie: Cynara scolymus [cardunculus subsp]

Origine

Il Carciofo è una pianta erbacea perenne di origine mediterranea, conosciuta nella sua forma selvatica fin dai tempi degli antichi greci e romani. La sua domesticazione sembra sia avvenuta in Sicilia a partire dal I secolo: dalla forma selvatica (Cynara cardunculus) alla specie attualmente coltivata (Cynara scolymus).

Caratteristiche

La pianta del carciofo può raggiungere un’altezza di 1,5 m. Ha foglie coriacee, larghe, verde lucente o grigio-verdi e spesso spinose e appuntite.

Dal centro della rosetta parte un fusto robusto e striato che termina in capolini fiorali: i carciofi che noi mangiamo sono i boccioli e vengono raccolti prima che il fiore si apra. I fiori sono grossi di colore verde-viola. Il fiore, raccolto quando è ancora un bocciolo in stadio precoce, dev’essere di colore verde e ancora ben chiuso. Per una maggior durata, raccogliere il bocciolo con almeno 25 cm di stelo. 

Il carciofo è il bocciolo fiorale della pianta 

Come coltivare

Il carciofo predilige climi caldi e asciutti, ma è una pianta resistente che si può adattare anche a climi più freschi. È sensibile al gelo e a sbalzi di temperatura e, nei primi stadi di sviluppo, necessita di essere protetto.

Può essere riprodotto per seme, in ambiente esterno, nel mese maggio; dà però origine a carciofi piccoli e spinosi, quindi non è consigliato.  

Più comune è la riproduzione delle nuove piantine a partire da “carducci”, polloni provvisti di radici e di almeno 4 foglie, o da "ovuli", pezzetti di fusto a sezione ridotta provvisti di gemme.

I carducci si prelevano in aprile o in settembre-novembre e gli ovuli in giugno-agosto. I primi si piantano subito in buche larghe e profonde una trentina di centimetri, alla distanza di 1m circa tra e sulla fila, mentre gli ovuli, prima di piantarli, vanno fatti germogliare per 2 giorni ammassati e inumiditi.

Il carciofo predilige suoli ben drenati, a reazione leggermente acida, anche se in genere si adatta a qualsiasi tipo di terreno.

Si consiglia di concimare il terreno con Solabiol Orti e Giardini con Natural Booster (alla dose di 150 g m²) a inizio primavera e ripetere allo stesso dosaggio dopo 5 settimane.

Innaffiare regolarmente, soprattutto dopo aver trapiantato i carducci; evitare di bagnare le foglie poichè vengono facilmente danneggiate.

Una pianta di carciofo può produrre fiori per 10-15 anni, tuttavia, per ottenere un raccolto di migliore qualità, è consigliabile rinnovare le piante ogni 3-4 anni, se non addirittura ogni anno.

La raccolta si effettua a scalare quando i capolini sono maturi, ancora con le brattee ben chiuse. Per prolungare la durata del carciofo è necessario recidere i capolini con almeno 25 cm di gambo.

Prima che giunga la stagione invernale, tagliare gli steli raso terra e coprirli con uno strato di terriccio e foglie per proteggerli dal freddo.

Proprietà

Il carciofo è un alimento a basso tenore calorico, molto usato in cucina (vedi ricette Carciofi-ripieni-di-riso-integrale), e molto indicato per diete a regime controllato.

I carciofi hanno la proprietà di abbassare la produzione di colesterolo endogeno e trigliceridi.

Con le foglie del carciofo viene prodotto un amaro con proprietà digestive e purificanti. Per fare l'amaro al carciofo, si lasciano macerare per due giorni in un contenitore a chiusura ermetica una bottiglia di brandy o di cognac, 5 foglie di carciofo, un'infiorescenza di Achillea e un chiodo di garofano, agitando 3-4 volte al giorno. Quindi si aggiunge una bottiglia di vino bianco secco e si ripete l'operazione per altri due giorni, al termine dei quali si filtra e si imbottiglia. Si lascia riposare per almeno 4 mesi finchè l'amaro non è pronto.

Lo sapevi? Curiosità sul Carciofo

In California è molto sentita la tradizione del carciofo, infatti nel 1949, Marilyn Monroe fu la prima ad essere eletta “Regina del carciofo” al Festival del Carciofo che si teneva ogni anno a Castroville, considerata la capitale mondiale del carciofo.

Il nome carciofo deriva probabilmente da Cynara, una splendida ragazza con capelli color cenere, che non si fece sedurre da Giove, e, per questo, venne trasformata in una pianta spinosa.