Cosa fare in presenza di larve nel terreno

Cosa fare in presenza di larve nel terreno

Quando si prepara il terreno per l’orto, quando si fanno i rinvasi oppure quando si arieggia il compost può capitare di trovare delle larve bianche e piuttosto grandi (40 mm) con una caratteristica forma a "C", un corpo morbido con l'addome ingrossato nella parte finale e  piccole zampe inserite vicino al capo.

In queste situazioni la prima cosa da fare è identificare  l'insetto per poter attuare una corretta gestione del problema.

Ci sono due coleotteri le cui larve hanno le caratteristiche sopra descritte: la Cetonia aurata  e la  Melolontha melolontha.

E' possibile distinguerli osservando gli arti. Se gli arti della zona toracica sono piccoli e atrofizzati ci troviamo di fronte a una larva di cetonia, mentre se gli arti sono ben sviluppati si tratta di una larva di maggiolino (Melolontha melolontha) e bisogna prendere provvedimenti per la sua gestione!

melolontha
Melolontha melolontha
Cetonia
Cetonia aurata

 

La larva di cetonia si nutre di sostanza organica, infatti oltre che nel terreno, si trova comunemente nei cumuli di compost. Visto che non si nutre di radici, la larva è considerata innocua e grazie alla sua attività trofica sulla sostanza organica contribuisce alla decomposizione dei residui vegetaliLa forma adulta di questo insetto ama visitare i fiori di diverse piante (rose, peonie, camelie, ecc.) e alcune piante da frutto sulle quali potrebbe causare dei danni.

La larva di maggiolino è considerata dannosa in quanto si nutre delle radici delle giovani piante provocandone il deperimento, inoltre lo stadio larvale ha durata di tre anni ed è quindi in grado di arrecare gravi danni. Durante l’inverno si rifugia dalle gelate andando in profondità nel terreno e con la primavera risale nutrendosi delle radici di piante orticole, ornamentali e del tappeto erboso. Una volta adulto, il maggiolino diventa un grosso coleottero poco mobile che non crea molti problemi alle piante.

Per difendersi da questa larva ed evitare ingenti danni nell'orto o nel prato è bene intervenire tempestivamente. Solitamente si effettua un controllo a campione che dimostri la presenza delle larve, se ci sono più di 6 larve su una superficie di di 30 cm2 e profonda 5-10 cm, si valuta un intervento con  l'impiego di metodi biologici come nematodi o funghi entomopatogeni, oppure con protezione convenzionale con Columbo 0,8 MG PFnPE. E' un geoinsetticida da applicare al momento della semina o del trapianto in trattamenti localizzati lungo il solco di semina/trapianto. I granuli vengono interrati nel solco di semina/trapianto al fine di creare un barriera protettiva intorno al seme o alla piantina. Il prodotto protegge fino a due mesi dall’applicazione e non viene assorbito dalle piante.