Cure colturali e potatura e degli agrumi

Cure colturali e potatura e degli agrumi

Gli agrumi sono piante molto molto coltivate e amate in Italia. Ben noti già ai tempi dei romani, oggi se ne contano innumerevoli varietà, alcune molto comuni e conosciute, altre meno diffuse come ad esempio il cedro Mano di Buddha o il  Finger lime, un limone di origine australiana, dalla forma cilindrica e con la polpa costituita da un insieme di perline trasparenti che ricordano il caviale.

Vediamo di seguito quali sono le cure colturali e le forme di potatura più adatte per la corretta gestione degli agrumi.

Cure colturali

Gli agrumi necessitano molta acqua, in particolar modo nel periodo estivo: questa non deve però avere elevato contenuto di boro, sodio e soprattutto cloro, elemento presente nelle acque potabili.

Per la concimazione è opportuno utilizzare un fertilizzante apposito per agrumi, che contenga microelementi quali ferro, zinco e manganese. Molti fertilizzanti organici sono carenti di microelementi quindi l’apporto di fertilizzanti a base di alghe marine - ad esempio il Concime per Agrumi Solabiol, può risolvere questa carenza. Leggete e seguite sempre le istruzioni indicate in etichetta. Durante la stagione fredda, quando la pianta è tenuta in casa, somministrate fertilizzante a metà dosaggio.

Concimate a fine inverno, alla ripresa vegetativa, con Concime MAXX Orti e Giardinialla dose di 200-800 g per pianta fino al quarto anno, dal quinto anno alla dose di 2-3 kg per pianta. In vaso, somministrate Concime Agrumi Protect Garden a cessione programmata(3,5-7 g/litro di terriccio) o Concime liquido per agrumiProtect Garden (un tappo in 4 litri d’acqua) ogni settimana in primavera e due volte al mese nelle altre stagioni.

Talvolta è necessario effettuare il diradamento dei frutti, soprattutto su mandarino, in annate di elevata allegagione; in questo modo si allevia il fenomeno di alternanza di produzione.

cultivar
    Arancio biondo, arancio pigmentato “sanguinello” e limone “Mayer”

 

Potatura

La forma di allevamento più comune è quella naturale; sono diffuse anche la forma a spalliera e a pergola. Nei primi 4 anni è bene limitare i tagli, eseguiti solo per dare struttura ed equilibrio alla pianta. La potatura di produzione si effettua dopo la raccolta e prima della fioritura,
tenendo conto che la fruttificazione avviene sui rami dell’anno precedente. Bisogna limitarsi ad alleggerire la chioma, eliminando i rami secchi, quelli curvi verso il basso e i succhioni, che partono dalla parte basale delle branche più grosse; gli altri vanno solo spuntati.

Su mandarino e clementino occorre diradare i rametti. Su mandarino e limone la potatura dovrebbe essere annuale, anche per evitare l’alternanza di produzione; per l’arancio può essere pluriennale.

potature