Lavanda, la doppia potatura

Lavanda, la doppia potatura

La lavanda è una delle piante più amate, non solo per il suo profumo inconfondibile, ma anche per il colore dei fiori e l’aspetto gradevole del fogliame sempreverde di un bel verde grigio.
Qesto piccolo arbusto aromatico, durevole e a crescita lenta, tra maggio e luglio diventa spettacolare grazie alle vistose spighe di fiori viola.

Ama il sole, dove fiorisce di più, ma si accontenta della mezz’ombra, se luminosa. Tollera il freddo, il caldo intenso, l’aria salmastra e l’inquinamento urbano.

Non chiede irrigazioni abbondanti né frequenti: in giardino si bagna in primavera-estate nei periodi siccitosi; in vaso, quando il terriccio è asciutto. Non sopporta l’umidità stagnante; si adatta a tutti i suoli, meglio fertili, ma anche poveri e sassosi, purché ben drenati.

Non è indispensabile, ma sono graditi apporti di concime in autunno e in primavera. Se in vaso, ogni due anni si rinvasano gli esemplari giovani, in seguito si rinnova il terriccio superficiale.

Lavanda potatura

Potatura della lavanda

La lavanda è un piccolo arbusto che però ha la tendenza a lignificare, se si lascia invecchiare il legno del fusto non si otterranno più i fiori. La lavanda apparirà spoglia e poco decorativa.

Per mantenere la pianta bella e per stimolare la produzione di fiori si ricorre a una doppia potatura: una a fine inverno (verso marzo) e una a fine fioritura (tra agosto e settembre).

  • Dopo la fioritura, e comunque non oltre settembre, si accorcia leggermente la vegetazione rimettendo in forma il cespuglio, questa operazione stimola la produzione di nuovi germogli che daranno fiori l’anno successivo.
  • Alla ripresa vegetativa, verso marzo, si procede con un taglio che elimini circa i due terzi della vegetazione avendo cura di lasciare almeno quattro gemme per ogni stelo. Procedere dando una forma semisferica all'arbusto. All'inizio la pianta risulterà un po’ spoglia, ma nel giro di poche settimane tornerà rigogliosa.
potatura lavanda