L’irrigazione

La frequenza con cui irrigare dipende da numerosi fattori. Un errore frequente è quello di irrigare troppo spesso. In questo caso, la pianta non è portata a sviluppare il proprio apparato radicale per andare a cercarsi l’acqua in profondità e diventa quindi dipendente dall’acqua che le viene somministrata in superficie.

Diversi fattori vanno presi in considerazione:

La tessitura del suolo:

A seconda della tessitura e dalla compattezza del suolo, esso avrà una capacità inferiore o superiore di trattenere l’acqua e di far arrivare l’acqua alle radici.

  • Se è sabbiosa, è necessario irrigare spesso e poco alla volta (poiché questo tipo di suolo non riesce a trattenere molta acqua)
  • Se è argillosa, puoi liberamente irrigare con quantità abbondanti di acqua, ma meno spesso.

L'ideale sarebbe avere un terreno limo-argilloso, con una tessitura grumosa, simile ai fondi di caffè. Per ottenerlo, è necessario aggiungere regolarmente un po’ di compost e girarlo in superficie di tanto in tanto con una forca da giardino.

Soil texture

Condizioni climatiche e pioggia

Installa un pluviometro in una zona libera del tuo giardino. Un pluviometro è uno strumento che richiede un investimento minimo, ma è davvero utile.

1 mm di pioggia equivale a 1 L di acqua per m², quindi spesso sarai sorpreso nel vedere le letture del tuo pluviometro: una pioggia pesante che dura pochi minuti spesso apporta meno acqua di una fine pioggerellina che dura per diverse ore.

Un altro utilizzo del pluviometro: scoprire se è o meno necessario rifare qualche trattamento con fitofarmaci. Ad esempio, se rilevi 20 mm di pioggia nei pochi giorni successivi all’applicazione di un prodotto ad azione “di contatto” come la poltiglia bordolese, allora potrebbe essere necessario rifare il trattamento. 

Infine, cerca di preferire l'acqua piovana a quella del rubinetto. Non è troppo fredda, non è clorurata, ed è anche più conveniente!Puoi utilizzare un serbatoio di raccolta dell'acqua piovana a casa.

La posizione delle piante nel giardino

Le piante necessitano di diverse quantità di acqua, a seconda di dove sono collocate nel giardino. Sono rivolte verso nord o verso sud, esposte al vento o riparate?

Ricorda: non tutte le piante sono uguali!

Alcune specie stanno meglio in ambienti umidi, altre prosperano in condizioni di siccità!

Per esempio, verdure come aglio, cipolla, scalogno, asparago e carciofo richiedono poca irrigazione mentre zucche, lattuga, pomodori e cavoli hanno bisogno di molta acqua.

Come irrigare

Meglio favorire l’irrigazione con il buon vecchio innaffiatoio, con sistemi di gocciolamento posti alla base delle piante o, per le grandi aree, un sistema di irrigazione. Spruzzare comporta un maggiore consumo di acqua e favorisce l’insorgere di patologie, soprattutto su pomodori, patate e fagioli.

La stagione

Ricordati di innaffiare regolarmente durante i mesi caldi. Da Primavera ad Autunno, innaffia presto al mattino ma in Estate, aspetta fino alla sera. E non irrigare mai in pieno sole, per evitare di bruciare le tue piante.

 

Watering

Consiglio: la pacciamatura

Quando innaffi il terreno scoperto, circa il 50% dell’acqua ritorna nell’ambiente circostante! Pacciamare riduce l’evaporazione dell’acqua e quindi riduce il bisogno di irrigare.

Quando il suolo è scoperto (una situazione che in natura non si presenta), la perdita di acqua tramite l’evaporazione è molto alta (tre volte più alta che nelle foreste). A queste perdite si aggiungano anche quelle dovute alla traspirazione delle piante le cui radici si scaldano parecchio in estate. Durante una pesante tempesta, il pacciame funziona come una spugna e evita che l’acqua scorra via dal suolo senza esserne assorbita.

Pacciamare il tuo giardino ti permette di andare in vacanza in primavera e in estate qualsiasi siano le condizioni climatiche: se ha piovuto mentre sei stato via, le erbacce non avranno invaso il tuo giardino e le tue aiuole. Dall’altro lato, in caso di siccità, le piante non avranno sofferto perchè l’evaporazione sarà stata considerevolmente limitata.