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Specie: Allium porrum - Famiglia: Alliaceae

Origine

Il porro veniva utilizzato in tempi antichi, particolarmente in Egitto e Medio Oriente, già 4000 anni fa. Le specie selvatiche che crescevano allora erano più corte e sottili rispetto a quelle coltivate oggi, molto più lunghe e ispessite.  

Ciclo colturale

Il porro è un vegetale resistenterobusto e molto saporito. Tuttavia il suo sapore diminuisce con la crescita e l'allungamento. Appartiene alla stessa famiglia della cipolla; ha un sapore simile ma più leggero e attenuato. Le foglie, verdi, spesse, e lunghe fino a 30 cm, partono dalla base dello stelo, bianco, con diametro di circa 12 cm, dove sono riunite.

Esistono anche varietà più piccole, decorative e utili in caso di spazio ridotto. La semina può essere fatta a fine inverno o inizio primavera; il trapianto a fine primavera o inizio estate; il raccolto dall’estate fino alla fine dell’anno.

Come coltivare

I porri non sono difficoltosi da coltivare, ma occupano il terreno per almeno 6 mesi. Richiedono un’esposizione soleggiata e riparata, e un terreno fertile e lavorato in profondità. I semi possono essere seminati in contenitori o direttamente all’esterno in stagione più avanzata; in alternativa è possibile acquistare le giovani piantine da trapiantare direttamente in campo.

I semi possono essere posti a germinare in tardo inverno entro contenitori con terriccio e posti al caldo. Le piantine vengono in seguito diradate a distanza di 5 cm e fatte crescere all’interno finchè non raggiungono le dimensioni sufficienti (lo stelo deve essere spesso come una matita) per essere trapiantate all’esterno, a distanze di 15 cm l’una dall’altra. In alternativa, la semina può essere fatta direttamente all’esterno, in primavera o inizio estate.

La pianta richiede innaffiature soprattutto nei periodi più siccitosi, prestando attenzione a non esagerare. I porri sono facili da raccogliere e possono essere lasciati in terra per mesi. La raccolta viene fatta quando il gambo ha raggiunto le dimensioni giuste e le foglie apicali e le radici sono pronte per l’utilizzo culinario.

I porri sono abbastanza resistenti a malattie, anche se, in presenza di umidità elevata, può comparire la ruggine sulle foglie, caratterizzata da macchioline di colore arancione.  

Lo sapevi? Curiosità sul Porro

Il porro è da tempo il simbolo nazionale del Galles; lo riporta anche William Shakespeare, nella sua opera “Enrico V”. La leggenda narra che il re del Galles Cadwaladr, nel VII secolo, per mimetizzarsi durante una battaglia contro i Sassoni, avvenuta in un campo di porri, fece apporre dei porri sull’elmetto dei suoi soldati.

Ancora oggi, il simbolo del porro viene riportato sull’elmetto delle guardie gallesi, un reggimento dell’arma britannica.