Vite

Avversità e malattie della vite

La vite è soggetta a diversi tipi di avversità che si possono suddividere in avversità di tipo parassitarie o non parassitarie. Le avversità non parassitarie si riferiscono ad eventi atmosferici come i danni da gelo, eccesso o carenza di acqua o di elementi nutritivi o a pratiche agronomiche errate come ad esempio potature eccessive, mentre le avversità di tipo parassitario possono essere indotte sia da parassiti vegetali che animali.

Vediamo di seguito le principali avversità parassitarie della vite e le possibile soluzioni.

Difesa della vite

acari vite

Acari

Sono ragnetti dotati di apparato boccale pungente-succhiante che vivono sulla pagina inferiore delle foglie. Se si guarda con una lente di ingrandimento si possono vedere piccoli parassiti rossi o gialli, che possono provocare sottili ragnatele quando l’infestazione risulta importante. In primavera il sintomo tipico è la presenza di germogli che stentano a svilupparsi e allungarsi.

• Protezione convenzionale: trattate alla comparsa dei primi sintomi con Borneo PFnPE(2,5-5 ml/10 litri).

 

 

vite tignola

Tignola e tignoletta

Piccolo lepidottero che depone nei bottoni fiorali ed acini vengono che vengono danneggiati da larve con capo nero: creano nidi di fili sericei e perforano e svuotano gli acini.

• Protezione convenzionale: trattate alla comparsa dei primi sintomi con Decis Protect EW PFnPE(3-6 ml/10 litri).

• Protezione biologica: trattate con Success PFnPE(4-8 ml/10 litri d’acqua) o Solabiol Neemazal T/S PFnPE (20-30 ml/10 litri d’acqua) alla comparsa dei primi adulti e ripetete il trattamento a distanza di 7-10 giorni. Il trattamento contro le tignole in pre-fioritura ha efficacia anche nel contenimento dei tripidi.

 

vite tripidi

Tripidi

I tripidi sono insetti molto piccoli, non più lunghi di 1 mm, invisibili a occhio nudo. Sulla vite, la specie più diffusa al nord è Drepanothrips reuteri, al sud la Frankliniella occidentalis. Sono insetti in grado di provocare notevoli danni alla produzione viticola, in particolar modo nei vigneti del Sud e su varietà di uve da tavola. Hanno una spiccata predilezione a colonizzare i germogli, ostacolandone il normale sviluppo e i fiori: la popolazione di tripidi esplode all’inizio della stagione vegetativa, durante le prime fasi di germogliamento e in fioritura, con sovrapposizione di forme adulte e forme giovanili (neanidi). Gli adulti danneggiano gli organi colpiti con le loro punture di nutrizione, provocando la comparsa di piccole tacche necrotiche sulle foglie e sui germogli, e ostacolandone il normale sviluppo. Il danno più importante viene provocato dalle punture fatte sugli acini, visibili più facilmente in fase di maturazione dell’uva.

• Protezione: trattate con Success PFnPE (8-10 ml/l). Bagnate bene la vegetazione e i fiori e ripetete il trattamento dopo 7-10 giorni.

 

cicaline

Cicaline

Sono piccoli insetti con morfologia, abitudini e talora dannosità abbastanza differenti. Alcune cicaline sono responsabili della trasmissione di virus e altre malattie come la Flavescenza dorata. Causano normalmente alterazioni fogliari piuttosto evidenti dovute alle continue punture dell’insetto, con conseguente arrossamento del margine fogliare e diminuzione dell’attività fotosintetica.

• Protezione convenzionale: trattate alla comparsa dei primi sintomi con Decis Protect EW PFnPE(3-6 ml/10 litri).

• Protezione biologica: trattate con Solabiol Piretro Actigreen PFnPE(14-16 ml/10 litri) o con Solabiol Neemazal T/S PFnPE(20-30 ml/10 litri).

vite cocciniglia

Cocciniglie

i sviluppano preferibilmente nei vigneti con fitta vegetazione, dove la scarsa luminosità e la ridotta circolazione dell’aria favoriscono ristagni di umidità, creando un microambiente favorevole al loro sviluppo. Oltre a causare danni diretti, emettono secrezioni zuccherine (melata) che richiamano le formiche e sulle quali si sviluppano abbondanti fumaggini. Tra le cocciniglie maggiormente dannose alla vite si ricordano le cocciniglie farinose (Planococcus ficus, Planococcus citri) e altre specie come Targionia vitis, Parthenolecanium corni e Pulvinaria vitis.

• Protezione convenzionale: intervenite a partire dall’allegagione con Decis Protect EW PFnPE (3-6 ml/10 litri) + Solabiol Oliocin PFnPE(25 ml/10 litri).

• Protezione biologica: trattate con Solabiol Oliocin PFnPE(300 ml/10 litri).

metcalfa

Metcalfa pruinosa

E’ un piccolo insetto che spesso attacca la vite. Compare a primavera inoltrata provocando danni per tutta l’estate, infestando prevalentemente i tralci erbacei della vite.

• Protezione convenzionale: trattate con Decis Protect EW PFnPEalla dose di 3-6 ml/10 litri di acqua.

• Protezione biologica: trattate con Success PFnPE(6-8 ml/10 litri) o con Solabiol Piretro Actigreen PFnPE(20 ml/10 litri).

 

Difesa da patologie fungine

oidio vite

 

Oidio - Mal bianco

Malattia che provoca la formazione di macchie biancastre sulla pagina superiore delle foglie. L’attacco non è sempre ben evidente e solo nel caso di gravi infezioni si notano chiazze più chiare con leggera muffa biancastra. Sugli acini l’infezione si evidenzia con una patina biancastra polverulenta, quindi con la loro spaccatura.

• Protezione convenzionale: trattate conEmerald 40 EW PFnPE(10 ml/10 litri) in pre e post fioritura ogni 12-14 giorni.

vite peronospora

Peronospora

Sulla pagina superiore delle foglie si evidenzia la comparsa di macchie traslucide e, su quella inferiore, macchie poligonali con formazione di muffa biancastra; i tessuti interessati disseccano. Sul grappolo, con attacchi precoci, si ha una deformazione a uncino e una colorazione brunastra. Nel caso di attacchi tardivi non compare la muffa ma gli acini dapprima imbruniscono (sfumature violacee) e poi disseccano.

 • Protezione biologica: impiegate preventivamente Cupravit Blu 35 WG PFnPE(30-50 g/10 litri); in presenza di forti infezioni e tempo molto piovoso 25-40 g/10 litri.

• Protezione convenzionale: trattate con Aliette Orto e Giardino PFnPE(25 g/10 litri) da quando i tralci sono lunghi 10 cm, ripetendo i trattamenti ogni 7-10 giorni. Nel caso di infestazioni elevate trattate subito con R6 Bordeaux WG PFnPE(50-60 g/10 litri) e quindi con Aliette.

botrite vite

Botrite – Muffa grigia

Il fungo penetra nei tessuti attraverso piccole ferite che si creano in fioritura, o da attacchi di insetti, e si sviluppa rapidamente infettando in poco tempo tutte le zone circostanti. Sui grappoli determina una muffa grigiastra che si diffonde rapidamente determinando la marcescenza di alcuni acini e poi dell’intero grappolo con danni molto gravi.

 • Protezione convenzionale: in pre-chiusura del grappolo, trattate con Teldor Plus PFnPE(10-15 ml/10 litri).